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Pistole di disturbo per droni
In questa guida
Le pistole di disturbo per droni sono dispositivi portatili anti-UAS (sistemi aerei senza pilota) che utilizzano antenne direzionali e un fattore di forma simile a un fucile o una pistola per fornire una capacità intuitiva di puntare e sparare per neutralizzare le minacce dei droni.
I dispositivi di disturbo dei droni possono essere utilizzati dalle forze militari, dalle forze dell’ordine o dal personale di sicurezza per proteggere le persone, lo spazio aereo controllato o aree critiche come aeroporti, impianti industriali ed edifici governativi.
Come funzionano le armi anti-drone?
Le pistole anti-drone emettono forti impulsi elettromagnetici su frequenze comunemente utilizzate dai droni per comunicare tra il velivolo e la stazione di controllo a terra (GCS). Queste possono includere 900 MHz, 2,4 GHZ e 5,8 GHz, nonché frequenze di comunicazione cellulare per 4G e 5G.
I segnali legittimi vengono soffocati, impedendo al drone di comunicare. Con molti modelli di UAS, ciò può comportare che il velivolo tenti di atterrare immediatamente o torni all’operatore o a un’altra posizione predefinita.
Le pistole anti-UAS possono anche essere in grado di sovrastare i segnali di navigazione satellitare GNSS come GPS, GLONASS, Galileo e Beidou. Se il drone non è in grado di navigare tramite GNSS, potrebbe schiantarsi o atterrare immediatamente. Molti modelli di pistole jammer per droni sono in grado di disturbare sia le comunicazioni (jammer RF) che i segnali di navigazione (jammer GPS).
Vantaggi e legislazione delle pistole C-UAS
Le pistole anti-drone richiedono una configurazione e una formazione minime, rendendole ideali per un’ampia gamma di operatori. Sono inoltre non cinetiche, consentendo di gestire con maggiore attenzione l’interruzione della minaccia rappresentata dal drone con un minor rischio di danni alla proprietà o lesioni alle persone. Tuttavia, l’uso di dispositivi di disturbo dei droni è soggetto a normative severe, poiché possono potenzialmente interferire con altri dispositivi elettronici e quindi un uso non autorizzato può avere gravi implicazioni legali.

